Come ottenere Link in mercati competitivi
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di enrico
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Il link è sempre al centro delle attenzioni di ogni progetto web. Un buon collegamento ipertestuale, ottenuto in modo naturale, può fare la differenza e apportare un grande vantaggio a livello di ranking organico sui motori di ricerca. Si perché dal punto di vista SEO i link sono ancora il più importante fattore esterno di posizionamento.

Quindi se hai un sito, un blog, un e-commerce e vuoi ottenere visibilità per incrementare traffico e giro d'affari, devi necessariamente avere una strategia di link building.

Ma c’è un problema: le persone non regalano link. Inoltre Google diventa sempre più esigente e severo sull’argomento, ed è facile incappare nelle strette maglie di Mountain View, beccando una penalizzazione. Se vuoi approfondire l'argomento leggi questo articolo "SEO border line: 33 modi per essere penalizzati da Google".

Quindi? Ci arrendiamo all’evidenza? In primo luogo dobbiamo cambiare prospettiva: ormai è inutile puntare ad azioni che permettono di puntare alla quantità dei link. I link di bassa qualità sono inutili, in molti casi dannosi. Oggi si ragiona in termini di qualità: un collegamento buono è quello che arriva da siti qualitativamente ineccepibili, e soprattutto attraverso azioni spontanee.

Ecco che in questo circuito si inseriscono i contenuti. Qual è il modo migliore per invogliare le persone a linkare? La creazione di contenuti di qualità, ovvero di contenuti realmente utili agli utenti, scritti con uno stile semplice e rapido da leggere. Ma al tempo stesso densi di informazioni. In un mercato molto competitivo, però, tutto questo diventa molto difficile da mettere in pratica. Da dove iniziamo?

Il primo passo: il blog

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La presenza di un blog è il primo passo per ottenere buoni link. Il motivo è semplice: attraverso la pubblicazione di un articolo puoi diventare fonte di informazione per la tua nicchia, e di conseguenza puoi ottenere condivisioni, citazioni e link da persone interessate al tuo settore.

Maggiore sarà il successo del blog e maggiori saranno le probabilità di ottenere link. C’è un unico problema: questo discorso può essere attuato nel momento in cui operi in un mercato non competitivo. Faccio un esempio: hai un’agenzia di social media marketing e inizi a pubblicare articoli sul blog in cui dispensi consigli e informazioni su come promuoversi sui social network. Se fai un buon lavoro sicuramente fra i lettori ce ne sarà qualcuno disposto a linkare senza alcun problema la tua risorsa.

Non ha interessi, non ha contrasto nei tuoi confronti: il link è naturale. Ma in un settore altamente competitivo dove, ad esempio, per poter affrontare l’argomento devi avere competenze specifiche, diventa veramente difficile. Prendi come esempio il settore degli avvocati o dei dentisti: probabilmente tutti i blog saranno gestiti da persone che fanno questo lavoro, e che vedono gli altri blogger come concorrenti. Ottenere un link in questi casi diventa molto difficile.

Argomenti correlati

Ecco perché diventa utile ampliare lo specchio degli argomenti. In questi casi è utile l’uso delle mappe mentali: inizia a scindere gli argomenti che compongono il tuo nucleo, il tuo core business. Ti occupi di legge? Trova tutte le ramificazioni possibili e cerca di individuare i punti in comune con altri settori meno competitivi. Ma che potrebbero interessare la tua specializzazione.

Ad esempio, devi gestire il blog di uno studio legale? Non ti occupi solo di giurisprudenza allo stato puro, giusto? Potresti aprire una sezione dedicata alla famiglia, alle giovani mamme che hanno bisogno di assistenza legale e cercano informazioni online. Questo ovviamente è un esempio che può essere esteso a qualsiasi campo. L’importante è non procedere alla cieca ma individuare le esigenze del target.

Ci sono diversi strumenti online che ti permettono di individuare le ricerche degli utenti, lo stesso Google Suggest è un ottimo indicatore delle ricerche correlate perché come suggerisce il sito di riferimento:

"Le query di ricerca visualizzate dalla funzione Completamento automatico rispecchiano l'attività di ricerca degli utenti e i contenuti delle pagine web."

Il vero lavoro, però, si completa nelle discussioni online. Su Twitter, su facebook, su Google Plus e sui forum, ma anche nei commenti dei post: in queste aree del social web le persone si confrontano e lasciano aperti, dubbi, ed esperienze. Qui devi fare ricerca, entrare in contatto con gli utenti e migliorare la tua reputazione. Devi farti conoscere come una persona esperta del settore, quindi come autore di un blog che può dare informazioni utili.

Per iniziare potrebbe essere anche utile una collaborazione come autore di una rivista specializzata nel settore. In questi casi - ricorda - è fondamentale lavorare con la propria identità, con il proprio nome e cognome: le persone si fidano delle persone, non di un logo.

Il fattore tempo

Altro elemento utile per acquisire link spontanei è la velocità. Se sarai il primo a pubblicare un articolo riguardante una determinata news, sviscerando a 360 gradi tutte le informazioni correlate all'argomento, quasi sicuramente il tuo post verrà ripreso come fonte di approfondimento da altri blog o magazine.

Grandi contenuti

Certo, i tuoi articoli sono fantastici. ma per ottenere link in settori competitivi devi fare qualcosa di più. Devi, cioè, puntare a contenuti realmente spettacolari, impossibili da non linkare.

Qualche esempio:

  • E-book

  • Statistiche esclusive

  • Webinar

  • Infografiche

  • Immagini gratis

  • Moduli e modelli

  • Report

  • Tool

Sì, non è facile creare contenuti simili. Per le infografiche non basta avere competenze con Photoshop: devi anche riuscire a sviluppare un’idea valida che successivamente va promossa nei giusti canali online. Per le infografiche puoi contare su questo articolo "Come promuovere un'infografica".

E per i webinar? Stesso discorso: la qualità è importante altrimenti regali fuffa. Non puoi ottenere grandi risultati con un impegno minimo. E anche quando hai creato il tuo contenuto devi lavorare sulla promozione.

Come vuoi diffondere il tuo e-book? Come vuoi distribuire i moduli che hai creato per il tuo target? E le immagini? Lo sai quanti siti di immagini gratuite ci sono online?

Ottenere buoni link è sempre più difficile, ma la strada è già definita: devi creare contenuti di qualità. E lo devi fare in modo organizzato, variando e studiando il target. Senza scorciatoie.

Se ti interessa l'argomento e vuoi approfondire nel dettaglio strategie e strumenti necessari per fare SEO, PR online e Link Building per il tuo sito/blog, ti consiglio di iscriverti subito al prossimo corso di Blogging e SEO Advanced in programma il 19 e 20 febbraio. Durante questi 2 giorni di formazione dal taglio pratico, io e Riccardo Esposito ti spiegheremo tutte le tecniche necessarie per far decollare il tuo progetto web. Ti aspetto!

enrico-ferretti

Autore: Enrico Ferretti

Web Marketer di lunga data con esperienza su centinaia di progetti digital in settori fortemente competitivi. Fondatore della Web Agency Secret Key e docente in ambito Search Engine Marketing presso vari istituti di formazione.

Corso-SEO

“Ti è piaciuto questo post? Se non vuoi perderti i prossimi e rimanere aggiornato iscriviti alla newsletter oppure seguici su Google +, su Facebook, o Twitter!”

Credits Immagini - SEO - BLOGGING - by Shutterstock

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Quindi se hai un sito, un blog, un e-commerce e vuoi ottenere visibilità per incrementare traffico e giro d'affari, devi necessariamente avere una strategia di link building.

Ma c’è un problema: le persone non regalano link. Inoltre Google diventa sempre più esigente e severo sull’argomento, ed è facile incappare nelle strette maglie di Mountain View, beccando una penalizzazione. Se vuoi approfondire l'argomento leggi questo articolo "SEO border line: 33 modi per essere penalizzati da Google".

Quindi? Ci arrendiamo all’evidenza? In primo luogo dobbiamo cambiare prospettiva: ormai è inutile puntare ad azioni che permettono di puntare alla quantità dei link. I link di bassa qualità sono inutili, in molti casi dannosi. Oggi si ragiona in termini di qualità: un collegamento buono è quello che arriva da siti qualitativamente ineccepibili, e soprattutto attraverso azioni spontanee.

Ecco che in questo circuito si inseriscono i contenuti. Qual è il modo migliore per invogliare le persone a linkare? La creazione di contenuti di qualità, ovvero di contenuti realmente utili agli utenti, scritti con uno stile semplice e rapido da leggere. Ma al tempo stesso densi di informazioni. In un mercato molto competitivo, però, tutto questo diventa molto difficile da mettere in pratica. Da dove iniziamo?

Il primo passo: il blog

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La presenza di un blog è il primo passo per ottenere buoni link. Il motivo è semplice: attraverso la pubblicazione di un articolo puoi diventare fonte di informazione per la tua nicchia, e di conseguenza puoi ottenere condivisioni, citazioni e link da persone interessate al tuo settore.

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Argomenti correlati

Ecco perché diventa utile ampliare lo specchio degli argomenti. In questi casi è utile l’uso delle mappe mentali: inizia a scindere gli argomenti che compongono il tuo nucleo, il tuo core business. Ti occupi di legge? Trova tutte le ramificazioni possibili e cerca di individuare i punti in comune con altri settori meno competitivi. Ma che potrebbero interessare la tua specializzazione.

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Ci sono diversi strumenti online che ti permettono di individuare le ricerche degli utenti, lo stesso Google Suggest è un ottimo indicatore delle ricerche correlate perché come suggerisce il sito di riferimento:

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Il vero lavoro, però, si completa nelle discussioni online. Su Twitter, su facebook, su Google Plus e sui forum, ma anche nei commenti dei post: in queste aree del social web le persone si confrontano e lasciano aperti, dubbi, ed esperienze. Qui devi fare ricerca, entrare in contatto con gli utenti e migliorare la tua reputazione. Devi farti conoscere come una persona esperta del settore, quindi come autore di un blog che può dare informazioni utili.

Per iniziare potrebbe essere anche utile una collaborazione come autore di una rivista specializzata nel settore. In questi casi - ricorda - è fondamentale lavorare con la propria identità, con il proprio nome e cognome: le persone si fidano delle persone, non di un logo.

Il fattore tempo

Altro elemento utile per acquisire link spontanei è la velocità. Se sarai il primo a pubblicare un articolo riguardante una determinata news, sviscerando a 360 gradi tutte le informazioni correlate all'argomento, quasi sicuramente il tuo post verrà ripreso come fonte di approfondimento da altri blog o magazine.

Grandi contenuti

Certo, i tuoi articoli sono fantastici. ma per ottenere link in settori competitivi devi fare qualcosa di più. Devi, cioè, puntare a contenuti realmente spettacolari, impossibili da non linkare.

Qualche esempio:

  • E-book

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Sì, non è facile creare contenuti simili. Per le infografiche non basta avere competenze con Photoshop: devi anche riuscire a sviluppare un’idea valida che successivamente va promossa nei giusti canali online. Per le infografiche puoi contare su questo articolo "Come promuovere un'infografica".

E per i webinar? Stesso discorso: la qualità è importante altrimenti regali fuffa. Non puoi ottenere grandi risultati con un impegno minimo. E anche quando hai creato il tuo contenuto devi lavorare sulla promozione.

Come vuoi diffondere il tuo e-book? Come vuoi distribuire i moduli che hai creato per il tuo target? E le immagini? Lo sai quanti siti di immagini gratuite ci sono online?

Ottenere buoni link è sempre più difficile, ma la strada è già definita: devi creare contenuti di qualità. E lo devi fare in modo organizzato, variando e studiando il target. Senza scorciatoie.

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Ma c’è un problema: le persone non regalano link. Inoltre Google diventa sempre più esigente e severo sull’argomento, ed è facile incappare nelle strette maglie di Mountain View, beccando una penalizzazione. Se vuoi approfondire l'argomento leggi questo articolo "SEO border line: 33 modi per essere penalizzati da Google".

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Il primo passo: il blog

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La presenza di un blog è il primo passo per ottenere buoni link. Il motivo è semplice: attraverso la pubblicazione di un articolo puoi diventare fonte di informazione per la tua nicchia, e di conseguenza puoi ottenere condivisioni, citazioni e link da persone interessate al tuo settore.

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Non ha interessi, non ha contrasto nei tuoi confronti: il link è naturale. Ma in un settore altamente competitivo dove, ad esempio, per poter affrontare l’argomento devi avere competenze specifiche, diventa veramente difficile. Prendi come esempio il settore degli avvocati o dei dentisti: probabilmente tutti i blog saranno gestiti da persone che fanno questo lavoro, e che vedono gli altri blogger come concorrenti. Ottenere un link in questi casi diventa molto difficile.

Argomenti correlati

Ecco perché diventa utile ampliare lo specchio degli argomenti. In questi casi è utile l’uso delle mappe mentali: inizia a scindere gli argomenti che compongono il tuo nucleo, il tuo core business. Ti occupi di legge? Trova tutte le ramificazioni possibili e cerca di individuare i punti in comune con altri settori meno competitivi. Ma che potrebbero interessare la tua specializzazione.

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Ci sono diversi strumenti online che ti permettono di individuare le ricerche degli utenti, lo stesso Google Suggest è un ottimo indicatore delle ricerche correlate perché come suggerisce il sito di riferimento:

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Grandi contenuti

Certo, i tuoi articoli sono fantastici. ma per ottenere link in settori competitivi devi fare qualcosa di più. Devi, cioè, puntare a contenuti realmente spettacolari, impossibili da non linkare.

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Fra 10 giorni insieme ad Enrico Ferretti terrò un corso su blogging e SEO, durante il quale fornirò tanti consigli e strumenti pratici per chi vuole migliorare le sue competenze in ambito blogging. Oggi ho deciso di darti un piccolo antipasto dei contenuti che affronterò durante il corso, scrivendo un articolo che spero ti sarà utile.

Sicuramente già sai che Wordpress è uno dei CMS più utilizzati dai blogger. Anzi, Wordpress è sinonimo di blogging. O almeno di un tipo di blogging che punta su versatilità, potenza e semplicità d’uso.

Per rendere Wordpress ancora più performante e completo, ogni blog deve essere dotato dei giusti plugin, ovvero quelle componenti che permettono al tuo blog di trasformarsi, di migliorare le prestazioni, di raggiungere nuovi traguardi grazie a nuove funzionalità. O semplicemente di adattarsi alle esigenze del tuo progetto. Perché questo è il tuo obiettivo, giusto? Vuoi un blog a tua immagine e somiglianza, cerchi una piattaforma che accontenti i tuoi desideri e che ti consenta di raggiungere determinati obiettivi, economici e non.

Ecco perché oggi ho selezionato i migliori plugin Wordpress dividendoli in tre grandi categorie che possono far gola a qualsiasi blogger: lead generation, contenuti e social. Buona lettura e buon blogging.

I migliori plugin per fare lead generation

Ovvero per acquisire contatti utili da utilizzare per la tua newsletter. Sai bene che il processo di lead generation è fondamentale in un’ottica di inbound marketing: attiri persone sul tuo blog con contenuti utili, conquisti il contatto e poi mandi una newsletter (magari segmentata) con un’offerta che nessuno può rifiutare.

Per fare tutto questo hai bisogno di un form contatti. Ovvero di un modulo che ti permetta di acquisire le email. Ecco i migliori plugin Wordpress che puoi sfruttare per ottimizzare il tuo blog questa direzione. E trasformarlo in una perfetta macchina per fare email marketing.

Hello Bar

hellobar

Iniziamo dall’alto. Hello Bar è un plugin Wordpress che ti permette di inserire una barra nella parte superiore del blog. Praticamente sopra l’header, sopra il nome del blog. In questo modo diventa il primo elemento grafico che il lettore nota quando arriva sul tuo spazio. Puoi scegliere il colore, puoi scegliere la call to action e puoi anche inserire un form newsletter al posto del bottone. Esiste ancora il plugin ma non è aggiornato. Meglio utilizzare il sito ufficiale.

Scroll Triggered Boxes

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Ci sono centinaia di plugin che permettono al tuo blog Wordpress di inserire un box per catturare i contatti email dei tuoi lettori. Ma sai cosa? Sono invasivi. Sono tremendamente invasivi. Così rischi di perdere una marea di lettori pur di aumentare il volume della tua newsletter. Ecco perché ho scelto Scroll Triggered Boxes, un plugin Wordpress che permette di mostrare un box con il form newsletter appena il lettore arriva a un certo punto dello scrolling. Il lato positivo: non impedisce la lettura.

Mailchimp e Mailup

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Usi Mailchimp per mandare newsletter? Perfetto, allora hai un plugin Wordpress dedicato esclusivamente alla tua attività di lead generation. Basta installare questo plugin per ottenere tutti i form che desideri, in qualsiasi posizione e con tutti i settaggi necessari per segmentare il tuo pubblico. Probabilmente la soluzione migliore per creare un form newsletter.

Stesso discorso vale per il plugin Mailup. Anche questo sistema ha un plugin che permette di creare e mettere a punto i form per acquisire i contatti dei tuoi potenziali clienti. Quali sono le posizioni più indicate? Sicuramente la sidebar e il footer degli articoli.

Per approfondire: email marketing nel 2015, ecco come fare la differenza

Content Locker for Wordpress

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Un plugin a pagamento che ti permette di trasformare ogni risorsa da scaricare in un’occasione per aumentare gli iscritti alla newsletter. Hai creato un ebook? Vuoi aumentare i lead permettendo il dowload solo agli iscritti? Bene, questo è il plugin che fa al caso tuo: un form con nome e cognome, email, e bottone download. Ecco la home page ufficiale.

I migliori plugin per condividere contenuti

Questo è un punto base della tua attività di blogging. Hai un articolo, un articolo di qualità, e devi trovare il modo giusto per trasformarlo in un contenuto virale. Cosa fai? lo condividi sulla tua bacheca Facebook, certo, ma in realtà devi fare di più: devi inserire dei pulsanti per agevolare la condivisione. Magari con il counter per puntare sulla riprova sociale. Ecco i migliori plugin Wordpress per migliorare la condivisione dei tuoi contenuti.

Flare

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Personalmente credo che questo sia il miglior plugin per inserire pulsanti share. Sono eleganti, sono collegati ai servizi originali (quindi il codice di riferimento è quello dei social), non inseriscono schermate intermedie che intralciano i click. E sono eleganti. Possono essere inseriti ovunque. In altre parole Flare è il top. Altrimenti consiglio Really Simple Share che svolge comunque il lavoro in modo egregio.

Onepress Social locker

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C’è un plugin che permette di scaricare contenuti dopo aver inserito l’email, c’è un altro plugin che mostra una parte del contenuto dopo aver condiviso la pagina sui social. Ecco Onepress Social Locker, un plugin Wordpress che ti permette di custodire i tuoi contenuti migliori e di mostrarli solo dopo una generosa condivisione su Facebook, Twitter, Google Plus. E’ una questione di obiettivi: c’è chi vuole fare lead generation e chi punta alla viralità, ai social. Al centro, però, ci sono sempre i contenuti di qualità.

jQuery Pin It Button

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Uno dei plugin più comodi per sfruttare la forza viral di Pinterest: jQuery Pin It Button. Non ci sono bottoni, non ci sono elementi che rovinano l’estetica del tuo post. Ma appena passi il cursore sopra all’immagine appare il bottone Pin It che permette di condividere il visual sulle bacheche Pinterest. Il meccanismo è comodo e immediato perché consente di aprire la finestra di Pinterest con la quale puoi inserire descrizione e bacheca.

Social Comment

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Vuoi sfruttare la forza dei social anche nei commenti? Puoi usare questo plugin che permette di scegliere quale piattaforma utilizzare per inserire la propria opinione. C’è sempre quella nativa di Wordpress, perché è giusto dare ai tuoi lettori l’opportunità di utilizzare il sistema base, ma ci sono anche Facebook e Google Plus. Ovvero due piattaforme che permettono al commento di diventare uno strumento per condividere sulla piattaforma un determinato contenuto. Ovviamente ci sono anche le versioni dedicate solo a Facebook e a Google Plus. Il alternativa puoi usare Disqus (vedi immagine)

I migliori plugin per presentare i contenuti

Ok, qual è il perno della tua attività blogging? I contenuti. Tu scrivi grandi contenuti, vero? Tu scrivi contenuti unici che ti permettono di suscitare l’interesse del tuo target, delle persone che ogni giorno cercano notizie legate a un argomento preciso. Ma devi solleticare anche l’attenzione dei motori di ricerca. Quindi? Il mio consiglio: devi usare i migliori plugin per migliorare la presentazione dei contenuti.

Wordpress SEO by Yoast

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Wordpress SEO by Yoast non è solo uno dei plugin preferiti da chi fa SEO, ma anche un elemento utile per inserire link nel footer del feed (fondamentale quando rubano tuoi contenuti via feed rss), per gestire al meglio le Twitter Card e le anteprime dei link di Facebook. Con SEO by Yoast puoi presentare i tuoi contenuti al meglio sui motori di ricerca (inserendo title e description, deindicizzando contenuti) e sui social. Solo un consiglio: non lasciarti ingannare dal bollino rosso che indica il livello di ottimizzazione dei post. Non è quello che decide i tuoi risultati.

Breadcrumb Trail

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Ovvero un plugin che ti permette di inserire i breadcrumb nel tuo sito. Questi link (breadcrumb, briciole di pane) indicando il percorso compiuto dall’utente per raggiungere una determinata risorsa, e permette di ritornare al livello precedente con un semplice click. Google è in grado di identificare questa caratteristica e di riportare nella serp il percorso della risorsa trovata. Un bel regalo per l’utente.

Yet Another Related Post Plugin

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Un plugin indispensabile per mantenere i lettori nel tuo blog. Ragionare in termini di numero di visite è un approccio parziale: devi anche curare il comportamento dei lettori all’interno del tuo blog, devi fare in modo che scoprano altre risorse, altre pagine. La prima soluzione: organizzare una buona navigazione. Poi devi creare una buona struttura di link interni. In questo caso puoi usare anche Yet Another Related Post Plugin che ti permette di inserire dei link alla fine dell’articolo collegati al post. Una valida alternativa: upPrev. Ovvero un box che appare alla fine del post con il post successivo.

W3 Total Cache

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Velocità. Questa è la parola d’ordine. I blog devono essere veloci, devono rispondere subito alle domande e ai click dei lettori. Ecco perché devi rispettare tutte le regole per migliorare il caricamento delle pagine. Un blog facile da usare è un blog che risponde alle esigenze degli utenti: questo significa più condivisioni, più commenti, più link. Ecco perché ti consiglio di sfruttare la forza di W3 Total Cache, un plugin che velocizza il caricamento delle pagine creando una copia in cache (memoria) ed evitando di interrogare ogni volta il database .

Quindi qual è il miglior plugin Wordpress?

Quello che riesce a soddisfare le tue esigenze nel miglior modo possibile. Meglio non esagerare con il numero di plugin: appesantiscono il blog, e a volte possono essere sostituiti da una stringa di codice. Io consiglio di non andare oltre 10 plugin, ma in realtà la cosa importante è capire quali plugin rallentano le prestazioni e quali invece sono più leggeri. Per fare questa verifica ti consiglio di installare P3 Plugin Performance Profiler, uno strumento utilissimo che indica il numero di risorse e chiamate di ogni plugin installato sul tuo blog.

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Autore: RICCARDO ESPOSITO

Vive e lavora a Capri, è autore del blog MySocialWeb uno dei più apprezzati e conosciuti blog in ambito copywriting, blogging e social media. Per UpgradeMe terrà un corso dedicato al blogging avanzato.

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Corso-SEO

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Credits Immagine di Anteprima Builders Iconuilders Icon by Shutterstock

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Food, food e ancora food. Il cibo, l'alimentazione, la cucina sono l'argomento più in voga degli ultimi anni, sia a livello globale, ma soprattutto nel nostro paese. Ormai si parla più di food che di sesso e a conferma di ciò basta accendere la TV, in cui vengono trasmessi in ogni fascia oraria decine e decine di programmi dedicati alla gastronomia.

Gli chef sono diventati delle vere e proprie star, scrivono libri, presentano programmi televisivi, sono onnipresenti a livello mediatico e come testimonial per tantissime campagne pubblicitarie. Poi con l'Expo 2015 alle porte c'è da scommettere che questo trend schizzerà ulteriormente alle stelle.

Coerentemente con questo fenomeno si registra una grande crescita in termini di audience anche per molti magazine online e blog dedicati a questo settore.

I food blogger sono infatti una delle figure professionali online in maggiore ascesa. Alcuni di questi sono delle vere e proprie celebrities: autorevoli, temuti, seguiti da decine di migliaia di lettori e venerati sui social network.

I food blog sono divenuti a tutti gli effetti il punto di riferimento quotidiano per gli amanti della buona cucina, soppiantando le vecchie e stantie guide cartacee.

Dato che anche noi siamo avidi lettori di food blog e siccome volevamo capire quali sono i migliori progetti in questo scenario, abbiamo deciso di realizzare una ricerca per definire i più seguiti e più influenti in Italia.

Per fare ciò abbiamo condotto uno scouting di tutti i food blog e food magazine italiani (oltre 300), che per essere equamente comparati sono stati successivamente suddivisi in 2 categorie, ovvero blog mono autore e blog multi autore.

In seguito abbiamo effettuato un'analisi dei profili social Facebook e Twitter di ogni singolo blog preso in considerazione, per determinare quali di questi avessero maggiore seguito e livello di interazione con gli utenti (commenti, like, condivisioni, tweet, retweet, ecc..).

Il risultato di questo studio ha prodotto 4 classifiche per categoria, che sono state riassunte nell'infografica che trovi di seguito.

Lo studio è stato condotto con i tool di social media analysis di Secret Key, agenzia digital che ha curato anche il design grafico.

Facciamo i complimenti ai vincitori ma anche a tutti i food blog che si sono classificati. Bravi! :-D

Ma ora bando alle ciancie, goditi l'infografica.

INFOGRAFICA BEST FOOD BLOG IN ITALY

classifica migliori food blogger Italia

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