La Classifica dei migliori Food Blog in Italia [infografica]
La Classifica dei migliori Food Blog in Italia [infografica]
di Upgrade Me
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Food, food e ancora food. Il cibo, l'alimentazione, la cucina sono l'argomento più in voga degli ultimi anni, sia a livello globale, ma soprattutto nel nostro paese. Ormai si parla più di food che di sesso e a conferma di ciò basta accendere la TV, in cui vengono trasmessi in ogni fascia oraria decine e decine di programmi dedicati alla gastronomia.

Gli chef sono diventati delle vere e proprie star, scrivono libri, presentano programmi televisivi, sono onnipresenti a livello mediatico e come testimonial per tantissime campagne pubblicitarie. Poi con l'Expo 2015 alle porte c'è da scommettere che questo trend schizzerà ulteriormente alle stelle.

Coerentemente con questo fenomeno si registra una grande crescita in termini di audience anche per molti magazine online e blog dedicati a questo settore.

I food blogger sono infatti una delle figure professionali online in maggiore ascesa. Alcuni di questi sono delle vere e proprie celebrities: autorevoli, temuti, seguiti da decine di migliaia di lettori e venerati sui social network.

I food blog sono divenuti a tutti gli effetti il punto di riferimento quotidiano per gli amanti della buona cucina, soppiantando le vecchie e stantie guide cartacee.

Dato che anche noi siamo avidi lettori di food blog e siccome volevamo capire quali sono i migliori progetti in questo scenario, abbiamo deciso di realizzare una ricerca per definire i più seguiti e più influenti in Italia.

Per fare ciò abbiamo condotto uno scouting di tutti i food blog e food magazine italiani (oltre 300), che per essere equamente comparati sono stati successivamente suddivisi in 2 categorie, ovvero blog mono autore e blog multi autore.

In seguito abbiamo effettuato un'analisi dei profili social Facebook e Twitter di ogni singolo blog preso in considerazione, per determinare quali di questi avessero maggiore seguito e livello di interazione con gli utenti (commenti, like, condivisioni, tweet, retweet, ecc..).

Il risultato di questo studio ha prodotto 4 classifiche per categoria, che sono state riassunte nell'infografica che trovi di seguito.

Lo studio è stato condotto con i tool di social media analysis di Secret Key, agenzia digital che ha curato anche il design grafico.

Facciamo i complimenti ai vincitori ma anche a tutti i food blog che si sono classificati. Bravi! :-D

Ma ora bando alle ciancie, goditi l'infografica.

INFOGRAFICA BEST FOOD BLOG IN ITALY

classifica migliori food blogger Italia

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Food, food e ancora food. Il cibo, l'alimentazione, la cucina sono l'argomento più in voga degli ultimi anni, sia a livello globale, ma soprattutto nel nostro paese. Ormai si parla più di food che di sesso e a conferma di ciò basta accendere la TV, in cui vengono trasmessi in ogni fascia oraria decine e decine di programmi dedicati alla gastronomia.

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Food, food e ancora food. Il cibo, l'alimentazione, la cucina sono l'argomento più in voga degli ultimi anni, sia a livello globale, ma soprattutto nel nostro paese. Ormai si parla più di food che di sesso e a conferma di ciò basta accendere la TV, in cui vengono trasmessi in ogni fascia oraria decine e decine di programmi dedicati alla gastronomia.

Gli chef sono diventati delle vere e proprie star, scrivono libri, presentano programmi televisivi, sono onnipresenti a livello mediatico e come testimonial per tantissime campagne pubblicitarie. Poi con l'Expo 2015 alle porte c'è da scommettere che questo trend schizzerà ulteriormente alle stelle.

Coerentemente con questo fenomeno si registra una grande crescita in termini di audience anche per molti magazine online e blog dedicati a questo settore.

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come-acquisire-link-seo

Il link è sempre al centro delle attenzioni di ogni progetto web. Un buon collegamento ipertestuale, ottenuto in modo naturale, può fare la differenza e apportare un grande vantaggio a livello di ranking organico sui motori di ricerca. Si perché dal punto di vista SEO i link sono ancora il più importante fattore esterno di posizionamento.

Quindi se hai un sito, un blog, un e-commerce e vuoi ottenere visibilità per incrementare traffico e giro d'affari, devi necessariamente avere una strategia di link building.

Ma c’è un problema: le persone non regalano link. Inoltre Google diventa sempre più esigente e severo sull’argomento, ed è facile incappare nelle strette maglie di Mountain View, beccando una penalizzazione. Se vuoi approfondire l'argomento leggi questo articolo "SEO border line: 33 modi per essere penalizzati da Google".

Quindi? Ci arrendiamo all’evidenza? In primo luogo dobbiamo cambiare prospettiva: ormai è inutile puntare ad azioni che permettono di puntare alla quantità dei link. I link di bassa qualità sono inutili, in molti casi dannosi. Oggi si ragiona in termini di qualità: un collegamento buono è quello che arriva da siti qualitativamente ineccepibili, e soprattutto attraverso azioni spontanee.

Ecco che in questo circuito si inseriscono i contenuti. Qual è il modo migliore per invogliare le persone a linkare? La creazione di contenuti di qualità, ovvero di contenuti realmente utili agli utenti, scritti con uno stile semplice e rapido da leggere. Ma al tempo stesso densi di informazioni. In un mercato molto competitivo, però, tutto questo diventa molto difficile da mettere in pratica. Da dove iniziamo?

Il primo passo: il blog

blogging-seo

La presenza di un blog è il primo passo per ottenere buoni link. Il motivo è semplice: attraverso la pubblicazione di un articolo puoi diventare fonte di informazione per la tua nicchia, e di conseguenza puoi ottenere condivisioni, citazioni e link da persone interessate al tuo settore.

Maggiore sarà il successo del blog e maggiori saranno le probabilità di ottenere link. C’è un unico problema: questo discorso può essere attuato nel momento in cui operi in un mercato non competitivo. Faccio un esempio: hai un’agenzia di social media marketing e inizi a pubblicare articoli sul blog in cui dispensi consigli e informazioni su come promuoversi sui social network. Se fai un buon lavoro sicuramente fra i lettori ce ne sarà qualcuno disposto a linkare senza alcun problema la tua risorsa.

Non ha interessi, non ha contrasto nei tuoi confronti: il link è naturale. Ma in un settore altamente competitivo dove, ad esempio, per poter affrontare l’argomento devi avere competenze specifiche, diventa veramente difficile. Prendi come esempio il settore degli avvocati o dei dentisti: probabilmente tutti i blog saranno gestiti da persone che fanno questo lavoro, e che vedono gli altri blogger come concorrenti. Ottenere un link in questi casi diventa molto difficile.

Argomenti correlati

Ecco perché diventa utile ampliare lo specchio degli argomenti. In questi casi è utile l’uso delle mappe mentali: inizia a scindere gli argomenti che compongono il tuo nucleo, il tuo core business. Ti occupi di legge? Trova tutte le ramificazioni possibili e cerca di individuare i punti in comune con altri settori meno competitivi. Ma che potrebbero interessare la tua specializzazione.

Ad esempio, devi gestire il blog di uno studio legale? Non ti occupi solo di giurisprudenza allo stato puro, giusto? Potresti aprire una sezione dedicata alla famiglia, alle giovani mamme che hanno bisogno di assistenza legale e cercano informazioni online. Questo ovviamente è un esempio che può essere esteso a qualsiasi campo. L’importante è non procedere alla cieca ma individuare le esigenze del target.

Ci sono diversi strumenti online che ti permettono di individuare le ricerche degli utenti, lo stesso Google Suggest è un ottimo indicatore delle ricerche correlate perché come suggerisce il sito di riferimento:

"Le query di ricerca visualizzate dalla funzione Completamento automatico rispecchiano l'attività di ricerca degli utenti e i contenuti delle pagine web."

Il vero lavoro, però, si completa nelle discussioni online. Su Twitter, su facebook, su Google Plus e sui forum, ma anche nei commenti dei post: in queste aree del social web le persone si confrontano e lasciano aperti, dubbi, ed esperienze. Qui devi fare ricerca, entrare in contatto con gli utenti e migliorare la tua reputazione. Devi farti conoscere come una persona esperta del settore, quindi come autore di un blog che può dare informazioni utili.

Per iniziare potrebbe essere anche utile una collaborazione come autore di una rivista specializzata nel settore. In questi casi - ricorda - è fondamentale lavorare con la propria identità, con il proprio nome e cognome: le persone si fidano delle persone, non di un logo.

Il fattore tempo

Altro elemento utile per acquisire link spontanei è la velocità. Se sarai il primo a pubblicare un articolo riguardante una determinata news, sviscerando a 360 gradi tutte le informazioni correlate all'argomento, quasi sicuramente il tuo post verrà ripreso come fonte di approfondimento da altri blog o magazine.

Grandi contenuti

Certo, i tuoi articoli sono fantastici. ma per ottenere link in settori competitivi devi fare qualcosa di più. Devi, cioè, puntare a contenuti realmente spettacolari, impossibili da non linkare.

Qualche esempio:

  • E-book

  • Statistiche esclusive

  • Webinar

  • Infografiche

  • Immagini gratis

  • Moduli e modelli

  • Report

  • Tool

Sì, non è facile creare contenuti simili. Per le infografiche non basta avere competenze con Photoshop: devi anche riuscire a sviluppare un’idea valida che successivamente va promossa nei giusti canali online. Per le infografiche puoi contare su questo articolo "Come promuovere un'infografica".

E per i webinar? Stesso discorso: la qualità è importante altrimenti regali fuffa. Non puoi ottenere grandi risultati con un impegno minimo. E anche quando hai creato il tuo contenuto devi lavorare sulla promozione.

Come vuoi diffondere il tuo e-book? Come vuoi distribuire i moduli che hai creato per il tuo target? E le immagini? Lo sai quanti siti di immagini gratuite ci sono online?

Ottenere buoni link è sempre più difficile, ma la strada è già definita: devi creare contenuti di qualità. E lo devi fare in modo organizzato, variando e studiando il target. Senza scorciatoie.

Se ti interessa l'argomento e vuoi approfondire nel dettaglio strategie e strumenti necessari per fare SEO, PR online e Link Building per il tuo sito/blog, ti consiglio di iscriverti subito al prossimo corso di Blogging e SEO Advanced in programma il 19 e 20 febbraio. Durante questi 2 giorni di formazione dal taglio pratico, io e Riccardo Esposito ti spiegheremo tutte le tecniche necessarie per far decollare il tuo progetto web. Ti aspetto!

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Autore: Enrico Ferretti

Web Marketer di lunga data con esperienza su centinaia di progetti digital in settori fortemente competitivi. Fondatore della Web Agency Secret Key e docente in ambito Search Engine Marketing presso vari istituti di formazione.

{/par}

Corso-SEO

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Credits Immagini - SEO - BLOGGING - by Shutterstock

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linkedin-trovare-lavoro

Conosci Linkedin, vero? E' il social network dedicato ai rapporti professionali, una sorta di curriculum online che ti permette di entrare in contatto con clienti, colleghi, professionisti del settore.

Sai cosa succede nella maggior parte dei casi? Crei il tuo account, inserisci poche informazioni e lo lasci morire. Rimane online senza nerbo, senza portare nulla di positivo al tuo network. Non mi sembra un buon modo di investire su questo social.

Linkedin può essere un'ottima occasione per migliorare la tua immagine online, ma può essere completamente inutile o addirittura può portare dei problemi. Dipende da come lo usi, dal tuo approccio alla piattaforma.

Sembra facile ma non lo è. Ecco 10 punti per migliorare subito il tuo account Linkedin: devi sfruttarlo al massimo, al cento per cento. Ora ti spiego come!

1. Verità

Il primo passo per ottimizzare la tua presenza su Linkedin è concettuale: inserisci solo informazioni reali, punti chiari e confermabili da fonti terze. Non gonfiare le tue esperienze, non inserire lavori mai eseguiti, non darti cariche roboanti quando sei un semplice freelance.

La verità paga sempre. Anche e soprattutto su un social network in bella mostra su internet: non puoi rischiare una smentita in pubblica piazza, e soprattutto non puoi darti dei riferimenti fasulli.

2. Tutte le informazioni

Quando completi un profilo Linkedin la piattaforma ti mostra la percentuale dei dati inseriti: cerca di avvicinarti il più possibile al 100%. Essere specifici è un buon modo per soddisfare le esigenze delle persone che stanno cercando una figura professionale.

In particolar modo ti consiglio di descrivere con cura il lavoro che hai svolto. In questo modo puoi dare al visitatore una panoramica precisa delle competenze acquisite nel corso della singola esperienza lavorativa.

3. Crea il tuo curriculum cartaceo

sfruttare-linkedin

Esatto, c'è ancora chi vuole il curriculum su foglio di carta. Per questo Linkedin ha messo a disposizione uno strumento per portare il tuo account digitale su supporto analogico. Basta seguire le informazioni che trovi su questa pagina.

4. Solo quello che serve

A qualcuno interesserebbe la tua esperienza come barbiere nel lontano 1998 se ti proponessi come Social Media Expert? Io credo che non sia necessario inserire tutte le esperienze lavorative: rischi di creare un curriculum fumoso, inutilmente lungo.

Certo, hai bisogno anche di un documento completo. Ma questo può essere scaricato dal tuo sito web. In un contesto agile e veloce come quello di Linkedin ti consiglio di puntare sulla sintesi delle informazioni.

5. Lavora sulle segnalazioni

Su Linkedin è possibile segnalare una persona che conosci: puoi lasciare una valutazione pubblica della persona in base alle esperienze che hai vissuto, al lavoro svolto insieme, alle impressioni che hai avuto dopo aver tastato le potenzialità.

Ovviamente avere tante segnalazioni è un fattore positivo: la testimonianza ha sempre un'influenza positiva sugli utenti, ma non devi esagerare nella tua opera di persuasione. Non devi pregare i clienti e i colleghi per ottenere la valutazione e, soprattutto, non devi influenzarne la stesura.

6. Primo impatto

Come migliori il primo impatto del visitatore? Scegliendo un'immagine che ispiri fiducia, di buona qualità, inserendo il tuo nome e cognome reale (niente tutto maiuscolo, ti prego) e la tua attuale occupazione. Quest'ultimo punto è importante perché verrà mostrata anche nella serp insieme all'area geografica.

7. Usalo come un social

Ecco, questa è una funzione avanzata. Linkedin non è una semplice piattaforma dove abbandonare il proprio curriculum ma un luogo dove creare interazioni. Come?

Inizia a seguire i gruppi che affrontano argomenti interessanti e a fare vita pubblica. Cosa significa questo? Condividi argomenti interessanti, fai domande e commenta con interventi validi, dai risposte alle persone in difficoltà e dimostra le tue competenze. La tua attitudine social deve trasparire anche in questo ambiente: devi condividere la qualità, non solo aggiornamenti autoreferenziali.

Inoltre hai una bacheca a tua disposizione. Qui puoi lasciare degli aggiornamenti con link, hashtag, mention verso altri iscritti al servizio Linkedin e allegati: usa questo canale per dare ai tuoi follower notizie e aggiornamenti degni di nota.

8. Modifica gli endorsement

Su Linkedin si possono confermare le competenze dei contatti. Spesso queste conferme non hanno alcun motivo di esistere: cancella gli endorsement che non ti riguardano, evita di attribuire a te stesso competenze che non ti riguardano.

9. Aggiungi media

Linkedin ti dà la possibilità di aggiungere immagini, video e, soprattutto, presentazioni. Esatto. Le famose slide. In questo modo puoi arricchire il tuo profilo con elementi capaci di attirare l'attenzione e spiegare nel modo migliore la tua attività.

Perfetto per chi lavora con le immagini (fotografi, web designer...) ma anche per chi ha tante presentazioni da mostrare per descrivere il proprio lavoro. Non sottovalutare mai la forza di una buona presentazione, mai.

Ultimo consiglio: sintesi

Le persone amano i curriculum capaci di sintetizzare in poche parole tutto il necessario. Ed è inutile perdere troppo tempo per descrivere attività che nessuno ha intenzione di leggere.

A costo di ripetermi ti lascio questo consiglio: cerca di riassumere le tue attività, non descrivere ogni esercitazione che hai svolto durante gli anni universitari e non inserire i lavoretti estivi di 20 anni fa. Cerca di attirare l'attenzione dei clienti e dei datori di lavro con informazioni precise e aggiornate.

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Autore: RICCARDO ESPOSITO

Vive e lavora a Capri, è autore del blog MySocialWeb uno dei più apprezzati e conosciuti blog in ambito copywriting, blogging e social media. Per UpgradeMe terrà un corso dedicato al blogging avanzato.

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Credits Immagine - Curriculum - Resume - by Shutterstock

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